Dire il proprio sì all’Ac significa aderire alla Chiesa

 

L’Adesione è sempre un momento cruciale: ci ricorda e ci richiede ogni volta di verificare uno dei tanti perché della nostra vita. Aderire a qualcosa, diventa non solo un simbolo di appartenenza, ma anche un atto sostanziale. Poche scelte della nostra vita hanno un significato implicito ed esplicito così radicale (o importante) come quella di aderire all’Azione Cattolica. Infatti le prime motivazioni che emergono sono in qualche misura condivisibili da molte persone: la necessità di una formazione basata su determinati valori, la propensione alla solidarietà e all’aiuto del prossimo, la partecipazione alla vita sociale con un certo spirito che propende al bene comune e alla costruzione di una società davvero civile, che accolga e aiuti i fratelli in difficoltà e li possa magari anche educare come l’AC ha fatto con ciascuno di noi che ci chiediamo “perché aderire?”. Riflettendo in modo più approfondito mi vengono in mente tutte le persone che per me hanno speso il loro tempo, il loro impegno, in alcuni casi anche il loro amore fraterno per fare del bene a me, educandomi, accompagnandomi, aiutandomi e infine perdonando le mie mancanze…

Alla fine di ogni riflessione, però, si arriva ad un capolinea: tutti questi perché sfociano in un grande “PER CHI?. Inevitabilmente. Possiamo trovare tutte le buone ragioni umane per decidere di aderire a qualcosa di così importante, ma per quanto possiamo impegnarci, rimarrebbe sempre quel dubbio piccolo, ma sufficiente, per farci dubitare della nostra scelta. Ebbene, tutto quello che ci è stato dato, ha una ragione ultima che è Cristo. Per chi, dunque, se non per Lui potremmo fare una scelta così radicale, così impegnativa e “totalizzante” come quella di aderire all’Azione Cattolica? Dire il proprio  all’Ac significa aderire alla Chiesa, quella Chiesa che oggi, come sempre nella storia, è estremamente travagliata e messa a dura prova. Una Chiesa sposa di Cristo che con il Suo sangue, e quello degli apostoli e dei martiri, l’ha redenta e resa santa. 

Riccardo Dimida - Consigliere diocesano

Aderire non è solo prendere una tessera


“A cosa serve aderire?”
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“Perché devo fare una tessera per andare in parrocchia?”; Sono certamente queste le domande che transitano nella testa di chi ha incontrato e conosciuto l’AC e si interroga se sia il caso di aderire a questa associazione. Ma se ci si fermasse a queste domande, le risposte sarebbero molto semplici, perché non serve certo una tessera per essere dei buoni cristiani,e serve a poco se la confrontiamo con i mirabolanti vantaggi delle tessere dei supermercati, o dei benzinai, che riempiono i nostri portafogli. Adesione e tessera non sono sinonimi. La seconda è solo un segno che ci aiuta a ricordare una scelta di impegno personale. Aderire all’AC significa voler contribuire alla costruzione di un progetto mettendoci del proprio, condividendo con molte altre persone gli obiettivi, uno stile e un metodo per stare nella Chiesa da laici e raccontare la bellezza di Gesù, oggi, in questo nostro tempo e nei luoghi in cui ci è dato di vivere.

L’AC non ha altre finalità che non quelle che sono della Chiesa tutta: lo dice il primo articolo del nostro Statuto. L’adesione non è solo un fatto formale, ma è una questione di cuore e di testa, e associarsi è il modo per lavorare insieme, per organizzarsi e costruire una collaborazione efficace e duratura che permetta anche la preparazione di strumenti che supportano la formazione di tanti ragazzi, giovani e adulti. Aderire comporta certo una fatica, non è mai un “sì” detto una volta per tutte ed è un impegno che va rinnovato ogni giorno attraverso una partecipazione piena alla vita dei gruppi, alle attività missionarie, al supporto ai nostri parroci e alla vita della parrocchia. Aderire è anche un fatto che ci educa alla responsabilità e ci tocca sul vivo perché ci chiede anche un piccolo sacrificio economico, che permette all’AC di sostenersi attraverso i contributi di ciascuno.

I vantaggi dell’aderire all’AC non sono una raccolta-punti per premi da mettere nelle nostre vetrine di casa ma, anche se meno visibili, sono certamente di maggior valore: imparare a fare comunità, scambio intergenerazionale, educazione alla democraticità, impegno personale…sono solo alcuni dei “premi del catalogo”. E vi sono anche segni più concreti, come ricevere la stampa associativa che accompagna la formazione a misura di ciascuna età, o la copertura assicurativa di ogni aderente in tutte le iniziative associative. E allora l'augurio è che la tessera dell’AC diventi davvero il segno forte della partecipazione perché c’è bisogno del contributo di tutti per fare dell’AC uno strumento sempre più bello per l’evangelizzazione!

Luca Provvedi

Aderire perché ?

Perché l'AC è ... 

 

Il video realizzato dalle parrocchie della nostra diocesi in occasione dell'Adesione. 

Grazie a tutti peri vostri contributi! 

Ac, bella storia!

di Monica Del Vecchio e Maurizio Semiglia* - Ogni tessera è una storia: un libro iniziato in qualche momento della nostra vita, che racconta di persone incontrate, di esperienze vissute, di scelte compiute. è un libro fatto di immagini immediate, di volti e luoghi stampati nel cuore. È un libro anche di parole ascoltate, pronunciate o solo pensate. Pensiamo che contenga anche parole nuove e ancora da inventare.

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